2026. Luglio 29., mercoledì
A luglio è il momento giusto per la concimazione fogliare del mais. La maggior parte delle colture raggiunge ormai lo stadio a 8 foglie. Anzi, alcune possono essere anche più sviluppate, il che comporta una maggiore superficie fogliare. In questo periodo l’indice di area fogliare (LAI) si aggira già intorno a 3-3,5, il che significa che per ogni1 m²di superficie coltivata si hanno 3-3,5 m²di superficie fogliare. Sebbene questo valore raggiunga il picco tra 5 e 7, è evidente che in questo momento ha inizio la fase di crescita intensiva. Proprio per questo motivo, a causa dell’aumento della superficie fogliare e della crescita più intensa, da un lato si amplia la superficie di assorbimento attiva, dall’altro aumenta rapidamente la “fame” del mais nei confronti dei singoli nutrienti.

Tutto ciò significa che diventa opportuno integrare i singoli nutrienti attraverso le foglie, in misura adeguata. Naturalmente, con la concimazione fogliare – sebbene l’assorbimento dei nutrienti attraverso le foglie sia migliore rispetto a quello attraverso il suolo, ma in quantità piuttosto limitata – possiamo integrare fondamentalmente i microelementi; in questa fase è ancora possibile integrare anche i macroelementi. È vero che, rispetto al fabbisogno, solo nel caso dello zolfo e del magnesio vi è una possibilità realistica di integrarli in quantità significative. L’apporto di azoto, fosforo e potassio in questa fase può limitarsi solo alla correzione di eventuali squilibri nei rapporti tra questi elementi.
La tabella 1 mostra la quantità di nutrienti assorbiti dal mais, mentre la tabella 2 ne indica la percentuale rispetto al totale assorbito.

Dalle tabelle sopra riportate si evince chiaramente che l’assorbimento intensivo ha inizio dopo lo stadio a 6-8 foglie, pertanto è opportuno somministrare il concime fogliare in questo momento. D’altra parte, questo è lo stadio di sviluppo in cui la copertura del suolo è tale che la maggior parte del liquido applicato finisce sulle foglie, da dove può facilmente penetrare nella pianta. Sebbene i concimi fogliari possano penetrare nella pianta anche attraverso il terreno o le radici, l’assorbimento in questo modo non è efficiente ed è fortemente influenzato dalle caratteristiche e dalle condizioni momentanee del terreno.

Poiché il fabbisogno di microelementi è nella maggior parte dei casi inferiore a 1 kg/ha, è possibile integrarlo facilmente tramite le foglie, se necessario. È particolarmente importante prestare attenzione all’integrazione di zinco nelle aree in cui si coltiva regolarmente il mais, magari con rese superiori alla media, poiché in tali casi l’integrazione di zinco è giustificata; inoltre, in caso di problemi di fecondazione (che possono essere causati dalla carenza di diversi elementi), può essere utile, ad esempio, l’uso di un prodotto a base di boro.
Ci si potrebbe chiedere: quale concime fogliare scegliere? Quello che meglio si adatta alle condizioni locali, ovvero al contenuto di nutrienti del terreno e alle esigenze della pianta. La tabella 3 aiuta nella scelta.

Vale la pena evidenziare alcuni prodotti della tabella sopra riportata. NitroSpeed Sunny garantisce protezione contro le scottature solari e i raggi UV, rafforza il tessuto cuticolare della pianta, protegge le foglie e il raccolto dalle scottature solari e la clorofilla dai danni, oltre a fornire alla pianta sostanze nutritive (N, Mg, S, Zn).
Il Mikromix-A per mais è un concime fogliare multielementale (Cu, B, Mn, Zn) sviluppato appositamente per il mais, tenendo conto del suo fabbisogno medio di microelementi.

Le prime ore del mattino sono le più adatte alla concimazione fogliare, quando gli stomi della pianta sono aperti e la cuticola delle foglie è ammorbidita dall’effetto della rugiada. Per evitare scottature, occorre tenere conto delle condizioni attuali di temperatura e umidità (Tabella 4). Durante l’applicazione, la quantità di liquido consigliata è di almeno 300 l/ha, con una concentrazione finale massima del 3,0%. Se si applicano concimi fogliari contemporaneamente a un trattamento fitosanitario, è opportuno aumentare la quantità di liquido per ettaro fino a 500 litri.

Autore: Dr. Csaba Varga, consulente tecnico e ricercatore capo, Nitrogénművek Zrt.