La concimazione di fondo è fondamentale nella coltivazione della colza

2026. Agosto 13., giovedì

La concimazione di fondo è fondamentale nella coltivazione della colza

Agosto è il mese in cui si effettua la concimazione di fondo della colza. La concimazione di fondo non è solo un presupposto fondamentale per ottenere rese elevate, ma anche per garantire un adeguato livello di sicurezza del raccolto. A tal fine, è ovviamente necessario conoscere le proprietà fisiche e chimiche del terreno, nonché il contenuto di nutrienti assorbibili e il fabbisogno specifico di nutrienti della colza (Tabella 1). Gli attuali modelli di reintegro dei nutrienti stimano, sulla base di quanto sopra, la quantità di nutrienti da apportare, ovvero il fabbisogno di concime. Quest’ultimo – a seconda delle singole caratteristiche del suolo – può anche coincidere (ma nella maggior parte dei casi è superiore o inferiore) con le quantità di sostanze attive assorbite dalla resa in questione (fabbisogno specifico moltiplicato per la resa).

Dalla tabella 1 si evince che la colza è una coltura esigente dal punto di vista nutrizionale. Alla luce dei dati riportati, si può affermare che la colza necessiti fondamentalmente di un NPK a prevalenza di potassio, ma ciò può variare in funzione del tenore di fosforo nel terreno (tabella 2). Allo stesso tempo, non è affatto trascurabile nemmeno il fabbisogno di calcio, magnesio e zolfo della colza. Pertanto, è opportuno informarsi sul contenuto di calcio, magnesio e zolfo delle singole composizioni NPK, in modo da poterli integrare, almeno in parte, già in autunno, alla fine dell’estate.

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Il nuovo Öko-power Max (NPK 8-16-24+4,7S + Trichoderma asperellum) non contiene solo elementi nutritivi, ma anche un fungo microscopico che offre numerosi effetti benefici. Aiuta nella decomposizione dei residui colturali, contribuendo così al ciclo del carbonio; l’uso regolare del contribuisce ad aumentare il contenuto di sostanza organica (humus) del terreno. Gli elementi nutritivi contenuti nei residui colturali diventano più rapidamente disponibili, consentendo alle piante di assorbire elementi nutritivi per un valore di molte decine di migliaia di forint per ettaro. Attiva i meccanismi di difesa naturali delle colture, aumenta la tolleranza delle piante allo stress (siccità), ne favorisce la crescita (apparato radicale più esteso e ramificato) e la resistenza, migliorando l’assorbimento di nutrienti e acqua. Parassita una serie di funghi fitopatogeni e, grazie a composti simili agli antibiotici, ne frena la proliferazione, consentendo così di ridurre i costi della protezione delle colture.

Per quanto riguarda la concimazione di base, non bisogna dimenticare che in autunno la colza assorbe non solo fosforo e potassio, ma anche azoto. Anche l’apporto di azoto prima della semina (o “starter”) è necessario per garantire un adeguato sviluppo autunnale della coltura. Qualora non sia stato possibile apportare i 35-50 kg/ha di azoto attivo necessari in questa fase tramite il concime complesso, è possibile integrarli con un concime starter. Esistono diversi prodotti adatti a questo scopo. Se il pH del terreno non presenta particolari problemi (ovvero non è eccessivamente acido) e occorre solo un leggero apporto di calcio e magnesio, allora Pétisó è la scelta adeguata. Tuttavia, su terreni acidi, Green Max è eccellente per aumentare il pH o per un apporto consistente di calcio e magnesio. Entrambi i prodotti sono realizzati con un elevato contenuto di dolomite (rispettivamente 228 e 550 kg/t). Non bisogna trascurare l’effetto negativo del pH del terreno sull’assorbimento dei nutrienti, sulla struttura del suolo e sulla gestione idrica. Nei terreni acidi, ad esempio, l’assorbimento del fosforo diminuisce di circa il 50%, senza contare che probabilmente il calcio diventerà l’elemento nutritivo limitante, determinando (in questo caso riducendo) la resa. Tutto ciò non cambierà finché la reattività chimica del suolo non inizierà a orientarsi verso il valore neutro (pH 7), risultato ottenibile solo con l’apporto di calcio (e, se necessario, di magnesio).

L’apporto di azoto può essere combinato anche con quello di zolfo e calcio. I prodotti Pétisó+S 24-12 o Pétisó S-Max 20-18 contengono, oltre all’azoto, anche calcio e zolfo. Con il loro utilizzo è possibile apportare già in autunno quantità più o meno elevate di calcio e zolfo. Non dimenticate che lo zolfo svolge un ruolo non solo nella formazione dell’olio, ma anche nello sviluppo della resistenza dello stelo e della resistenza alle avversità. Inoltre, per l’assimilazione di ogni 10-12 kg di azoto è necessario l’assorbimento di 1 kg di zolfo. Se l’apporto di zolfo nel terreno non è garantito, ad esempio a causa di un basso contenuto di zolfo nel terreno stesso, del dilavamento in profondità dovuto alle abbondanti precipitazioni autunnali e invernali nei terreni più sciolti, o della fissazione dello zolfo nei terreni più compatti e ricchi di sostanza organica, l’integrazione di zolfo è inevitabile.

Naturalmente, i quattro prodotti sopra citati (Pétisó, GreenMax, Pétisó+S, Pétisó S-Max) possono essere utilizzati in modo eccellente non solo in autunno come concimi di avvio, ma anche in primavera come concimi di copertura, poiché il fabbisogno di azoto, zolfo, calcio e magnesio della colza è maggiore dopo l’inizio della primavera rispetto all’autunno; pertanto, il loro impiego come concimi di copertura rappresenta una scelta pratica e ragionevole.

Autore: Dr. Csaba Varga, consulente tecnico e ricercatore capo, Nitrogénművek Zrt.